Studio Giambo di Silvia Fossati

Giovanna Ugolini

Water & Color011

Elegie delle assenze e altre storie

Lo studio di Giovanna Ugolini è uno dei luoghi più segreti e belli di Firenze. È una zona inserita nel contesto cittadino eppure appartata, come un segmento che segue cadenze proprie e vive in una dimensione nella quale sono assenti il traffico e il frastuono.

Il suo non è uno studio come s’intende nel sentire comune. Non ci sono macchie di colore, né si respira l’odore tipico degli ateliers. È invece un appartamento ben tenuto, nel quale si coglie subito l’aria di famiglia, il peso dei ricordi, lo strascico delle memorie care e necessarie.

La pittura dell’artista è tutto questo. È ordine apparente in un caos di turbinii emotivi, è disposizione all’introspezione e ricerca espressiva. La pittura si è integrata con i ritmi della vita e con le sue crude esigenze; nulla le è rimasto estraneo; il dolore, lo sguardo al mutare delle stagioni, la gioia che torna a reclamare il suo spazio, il richiamo della poesia, il ricordo dei maestri antichi e moderni. Vi è in essa il respiro dell’autenticità, poiché non vi si è depositato sopra il meschino calcolo del commercio. Vi si trova il gusto e il piacere del comunicare come se le superfici dipinte fossero pagine di diario e contenessero rivelazioni e scoperte, confessioni e successi. Il percorso della pittrice finora è stato noto a una cerchia di amanti dell’arte e di fortunati ed informati esegeti.

Di certo da parte mia, è un omaggio ad un’artista che ha saputo far vibrare le corde della sua sensibilità in un tempo storico difficile, di transizione verso l’ignoto.

Stefano De Rosa

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