Studio Giambo di Silvia Fossati

Adelheid Kowalzik

Water & Color011

Innato talento mi consigliava di studiare arte e i miei maestri di pittura mi incoraggiavano con consigli e giudizi lungimiranti – eccetto l’ultimo al quale mi presentavo perché il mio primo era morto: ”dipingi quadri del tutto sbagliati” – ”qualcosa non torna” era la sua sentenza, nient’altro.

La fiducia che avevo in lui e la sua fama mi facevano sospettare che avesse ragione; cosi cambiò da grandi autoritratti e nature morte ad olio su tela a miniature illustrando racconti a tempera su “pergamena inglese”, ma non cambiavo lo stile che è la vera passione non da perdere, l’intuito che si esprime con spirito indipendente; mi concentravo sul fare del mio meglio con l’amore e l’entusiasmo che sentivo all’idea di rispondere senza pregiudizio o provocazione , con una visione immediata di bellezza, individuata al riguardo delle apparenze dimostrabile felicemente integra.

Dal libro in fondo a quella “torre di Babele finita in paradiso”,dalle storie che racconta con parole ed immagini- ascoltate e sentite – probabilmente ispirata con gioia la vita ritorni fortunata, torna!

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